Ciao Pier


Ciao Pier,

 

Già è trascorso un anno!

Un anno senza te.

Un anno intenso.

Un anno in cui sono successe tante cose.

E nessuna di queste è passata senza che tentassimo di immaginare cosa avresti detto o fatto tu.

La scuola ha mosso ogni suo passo insieme a te, e noi, noi non potevamo fare altro, noi abbiamo continuato a calpestare quei corrodoi a te noti, ad entrare in quelle aule da te amate, a compilare moduli e tabelle, ancora con te al nostro fianco.

Ogni giorno abbiamo creduto tu ci fossi, perché, caro Pier, tu c’eri, e perché, non so come, non te ne sei mai andato.

Non c’è stato giorno in cui tu, nei nostri occhi, non varcassi quel portone con la tua biciclettina bianca, la borsa a tracolla e il sorriso più puro.

Ciao Pier,

quando un’anima lieta attraversa l’universo, la sua leggerezza ci abbraccia e non lo fa nel tempo, ma fuori dal tempo. Tu hai raggiunto ormai quella dimensione speciale che sovrasta ciò che è terreno, attraversa le barriere e ci guida oltre.

Non so come sia possibile, ma ci hai conquistato tutti, anzi ci hai catturato e ci tieni in una splendida prigione che brilla di luce, il tuo ricordo.

Caro PierMario, caro Casetta,

grazie per essere stato parte di noi e soprattutto grazie per continuare ad esserlo, regalando anche a noi e ai nostri fardelli un po' della tua levità.

Sempre con noi