Ciao... Pier Mario


 

Ciao… Pier Mario

 

 

Una biciclettina bianca, piccola, una borsa a tracolla, un sorriso sulle labbra e la pace nel cuore…

ecco che il nostro Pier Mario è pronto per noi, è pronto per la scuola, la sua scuola, dove ogni giorno arriva puntuale, anzi prima ancora, pronto per noi colleghi, per i collaboratori, per il suo lavoro, per i suoi ragazzi, pronto a risolvere problemi, a regalare sorrisi, a promettere gelati caramelle e kebab ai suoi studenti, di lui innamorati.

SI, Pier Mario, questo tu sei per noi, questa l’immagine di te davanti ai nostri occhi, fissa immutabile bella!

Non ho mai pensato che un giorno ti avrei scritto qualcosa, no, perchè ogni giorno ti dicevo tutto di persona, lì a scuola e te lo dicevo senza giri di parole!

Mi definivi “permalosa, irritabile, di facile cipiglio”…e avevi ragione, perchè io lo sono. Invece tu ancora pronto ad aspettare il momento giusto, ancora pronto a proporre una soluzione conciliante. Calmo sereno, sempre disponibile.

“Sentiamo Pier Mario, diciamolo a Casetta, ci pensa Casetta, lo ha detto Pier Mario”… l’uomo più rincorso nei corridoi della Carducci. E il bello non era rincorrerti ma trovarti, perchè per ogni domanda avevi una risposta sorridente, per ogni dubbio un’ipotesi interessante, per ogni problema una soluzione semplice.

Ogni giorno indaffarato, senza risparmio, dietro a qualcosa: controllare un computer, installare un programma, dipingere una parete, sistemare lavagne o carte geografiche, e soprattutto curare i tuoi meravigliosi orti, gli orti di Pier Mario e dei suoi ragazzi!

Ma ora torniamo al presente, torniamo a te, grande prof, torniamo a parlare di quella leggerezza di cui sei capace, leggerezza che non si impara o che si, forse si, tu hai acquistato dalla vita, dalle tue esperienze.

I ragazzi ti chiamano mitico, grande prof, e noi tutti lo confermiamo: lo sei!

Il tuo viso, i tuoi occhi parlano, dicono parole leggere, serene, delicate, quelle che chi ti è davanti vorrebbe sentire.

L’incontro con te, con la tua saggia e dirompente ironia è un grande regalo per tutti, per questo noi lo sappiamo: il tuo posto è lì dove la tua elegante e delicata leggerezza ti ha posto, nei nostri cuori. Per questo non sarà un problema cercarti ancora … nelle aule, in sala informatica, in auditorium, nel tuo regno, “la scuola” tra i tuoi libri, le tue poesie preferite e i tuoi ragazzi… A presto Pier Mario, sempre con noi, sempre tra noi.

I sempre tuoi…della Carducci